Provincia di LIVORNO
 
  Compagnia   VERTIGO



COMPAGNIA
denominazione VERTIGO
via Scali del pesce, 11
comune Livorno
cap 57123
provincia LI
rec. telefonici 0586-210120
fax 0586-210120
sito internet http://www.vertigoteatro.it
mail vertigoteatro@tiscali.it



LA COMPAGNIA
storia ed identità

La compagnia Vertigo prende il nome dalla Sede denominata Centro Culturale Vertigo, nata dalla ferma volontà del Presidente Marco Conte e dei suoi collaboratori. Primo fra tutti Michele Cajano, in seguito affiancato da Enzina Conte, Ugo Zammit, Patrizia Coli, Mario Zammit. Molte le collaborazioni esterne come Tiziana Bartimmo, Alessio Miovich, Paola Pasqui, Edoardo Ripoli, Roberta Stagno.
La sede, presa in affitto, è stata progressivamente trasformata in un teatro da circa 95 posti con poltroncine, camerini, ufficio, laboratorio scenografie. Tutti i proventi derivanti dall’attività sono stati investiti in attrezzature, tanto che oggi il Vertigo è tra i più attrezzati teatri livornesi.
In 11 anni di vita sono stati rappresentati più di 40 spettacoli di vario genere: prosa, vernacolo, cabaret, varietà. Alcuni spettacoli sono stati premiati in rassegne e concorsi. Primo fra tutti lo spettacolo “Lennie dei Conigli”, tratto da “Uomini e Topi” di Stainbeck. Vincitore come miglior spettacolo, miglior regia (Michele Cajano), miglior attore protagonista (Stefano Dell’Agnello).
Lo spettacolo “La gatta sul tetto che scotta” miglior attrice (Eleonora Zacchi), “Chissà chi ce l’ha?” miglior spettacolo, miglior attrice (Paola Pasqui).
Da due anni sono presenti nella stagione ufficiale del Teatro Goldoni: nel 2005 con “Il Natale di Olimpia” e nel 2006 “Dai Parenti mi guardi Iddio” .
Dal1996 è attiva la scuola di dizione e di recitazione diretta da Enzina Conte con una media di 100 allievi per anno, dai 9 ai 50 anni.

1999- "Il Natale di Olimpia", commedia in vernacolo livornese di Consalvo Noberini, per la regia di Marco Conte. Una famiglia tipica livornese alle soglie del cambio di secolo affronta il Natale con caldo fuori stagione, incidenti d’auto, equivoci con donne russe, litigi tra coniugi e cenone portato dal catering. Solo nonna Olimpia può porre rimedio a questo stress di fine millennio.  Finale a sorpresa.
2000- "Livorno, amore mio!" di e con Marco Conte. Al pianoforte Sergio Brunetti.
Monologo comico con un momento di malinconia. L’autore/attore ripercorre i suoi primi 40 anni, dal primo giorno di scuola ai giorni nostri, con grande ironia parlando del suo rapporto di amore/odio con Livorno. Un mix di teatro, cabaret, vernacolo, musica e canzoni.  Lo spettacolo è stato rappresentato 43 volte in tutta Italia; una replica in Olanda e una in Corsica (progetto Interreg).
2000- "Dai parenti mi guardi Iddio!" di Stefano Dell’Agnello. Ispirato al film “Parenti Serpenti” di Monicelli, il testo affronta il tema della vecchiaia e dell’egoismo dei figli nei confronti dei genitori e dell’ipocrisia dei rapporti all’interno della famiglia. Testo in vernacolo interregionale. Non mancano spunti di comicità irresistibile, pur lasciando inalterata l’amarezza del finale. Regia di Stefano Dell’Agnello.
Prossima rappresentazione 19/20/26 dicembre 2006 al Teatro Goldoni.
2006- "Tanto 'asino per nulla", comemdia in vernacolo livornese di Annamaria Vannini. Famiglia livornese degli anni 2000. La mamma scopre degli abiti molto succinti nascosti in una scatola. La taglia corrisponde a quella della figlia di 15 anni la quale  confessa candidamente di recarsi spesso a casa del giovane professore di liceo. Tutto fa pensare ad una frequentazione peccaminosa. Il mistero si scoprirà alla fine. Esilaranti situazioni di equivoci, divertenti i personaggi del nonno mandrillo e della vedova “allegra” di contorno alla narrazione.
2008 - "Non aprire quell'armadio!"
Commedia brillante in due atti di Corrado Petrucco. Affronta il problema delle nevrosi, delle paure e della solitudine che ai giorni nostri colpiscono un numero sempre maggiore di persone. Giovanni, uno stravagante insegnante di matematica con una patologia distruttiva incontra Maria, giovane romantica, abbandonata dal fidanzato idraulico. Durante la terapia, svolta a casa dell’aspirante psicanalista Carla, pasticciona ma volenterosa, i due pazienti troveranno la soluzione alle loro nevrosi, non tanto con la fredda professionalità dell’analista, ma con il buon senso e con l'affetto verso il prossimo. La particolare situazione  mette a dura prova il menage di Carla con il suo fidanzato Roberto, che non capisce la passione  profusa dalla sua compagna per risolvere le “cose dei matti”. A complicare il tutto si inserisce Monica, sessuofobica amica di Maria e uno strano idraulico dall’accento teutonico di nome Gunther. Naturalmente equivoci, garbugli, incomprensioni creano situazioni maliziose, divertenti ma alla fine “tutti vissero felici e contenti”. Della compagnia, che mette in scena questa divertente pièce, fanno parte attori esperti e neo diplomati della Scuola di Dizione e Recitazione VERTIGO, coordinati e diretti da Luca d’Alessandro, alla sua seconda regia teatrale. I sei attori protagonisti sono: Alessandra Alecci, tenera e sognante Maria, Manola Bichisecchi, nevrotica e appassionata psicanalista, Andrea Cervelli, inconsapevole e stralunato Roberto, Francesco Frosini, ossessivo e dolce Giovanni, Francesca Pesci, intransigente e burbera Monica, Luca Pupilli, improbabile idraulico Gunther. Hanno fattivamente coadiuvato la messa in scena dello spettacolo: Ilaria Di Chio, Matilde La Ricchia e Silvia Magnani. Ha gentilemente prestato la sua matita, abile nel cogliere le sfumature caratteriali dei protagonisti, Claudio Monteleone. di Corrado Petrucco; regia di Luca d'Alessandro con: Alessandra Alecci, Manola Bichisecchi, Andrea Cervelli, Francesco Frosini, Francesca Pesci, Luca Pupilli.
2008 - "Una tragedia tutta da ridere" di Consalvo Noberini; regia di Marco Conte con: Marco Conte, Anna Maria Vannini, Manola Bichisecchi, Stefano Lepori, Mauro Chetoni, Barbara Mugnai, Mariana Kellond, Luca D'alessandro.Musiche originali di Sergio Brunetti. Quando meticolosità, avarizia e la momentanea distrazione di un angelo custode possono condurre a prematura scomparsa. Fantastica storia di gente comune che insegue un’eredità. Due tragicomici atti in vernacolo livornese e non…
2009 - “Balera '59” di e con Marco Azzurrini - alla fisarmonica Daniela Romano
Estate del ‘59, nel Dancing di una Casa del Popolo del litorale pisano si balla, eccome se si balla. “Baffone” poi non è più venuto. Qualcuno lo aspetta ancora. ...Ma qualcos’altro sta per arrivare… Raccontiamo questa storia, tra Peppone e Don Camillo, Modugno e Claudio Villa, il rock’n roll e lo Sputnik...lo facciamo anche attraverso le canzoni, colonna sonora di quegli anni e anche di quelli a venire. Lo spettacolo nasce da una serie di interviste che l’autore ha realizzato nell’estate 2008 a frequentatori di sale da ballo, orchestrali e cantanti: persone che comunque alla fine degli anni 50 abbiano frequentato il mondo della balera, soprattutto nella zona di Pisa, sua provincia e il litorale. A Marina di Pisa si balla alla sede del P.C.I. poi in quel luogo appare la Madonna e…”’un si ballò più”. Il fatto accadde nel ‘48, la sede del partito viene ben presto soppiantata da una specie di Santuario, meta di mistici pellegrinaggi.
2009 - “Proprio un ber Natale” di Anna Maria Vannini
Commedia inedita in vernacolo livornese
Divertente commedia ambientata nella Livorno di oggi. Amicizie, tradimenti, equivoci, vecchi terribili e pasticcioni, propongono sulla scena, in chiave comica, quadri di vita reale ed attuale. Pungente ed irriverente non scende mai nel volgare e nel turpiloquio anche se oggi è tanto di moda e tiene alto l’auditel; la battutaccia c’è, quando è necessaria, ma non è mai gratuita. La risata scaturisce dalle situazioni, dalle insinuazioni e dalla caratterizzazione dei personaggi disegnati con mano leggera, ma impietosa. Come nella tradizione vernacolare il testo è arricchito da numerose canzoni riscritte in parodia, canzoni accompagnate dal vivo con grande abilità, dalla fisarmonica del bravo e simpatico Piero Angarelli. É un Natale comune ed allo stesso tempo insolito, ma alla fine è proprio un bel Natale! La messa in scena è del Vertigo con la regia di Marco Conte che interpreta magistralmente il personaggio di Vasco, ed Anna Maria Vannini che è anche l’autrice del testo. Gli interpreti sono tutti bravissimi nel dar vita ai loro personaggi, ed a caratterizzarli con ironia e umorismo.
2010 - “Li spiriti in casa della pizzi'ata” di Beppe Orlandi; regia di  Luca d'Alessandro. Commedia inedita in Vernacolo livornese
Livorno si è appena rinvenuta dalla seconda guerra mondiale, i valori di solidarietà, amicizia e fratellanza sono "palpabili". Lo spirito Livornese, mai domo, si esalta nelle situazioni difficili così ben rappresentato nelle commedie di Beppe Orlandi. La nostra storia è ambientata in un quartiere popolare, nella casa del fornaio Alcibiade che, insieme agli amici Ghighero e Pioviscola si appresta ad andare al lavoro. La tranquillità della casa viene scossa da un evento inaspettato e spaventoso che turba profondamente la madre Corinna e la moglie Elvira: nel cuore della notte un fantasma entra nella loro casa, sussurra qualcosa e scappa! Le urla delle donne attirano le vicine, Argia e Palmira amiche di Elvira, ma anche un po’ "pettegole e maligne", che aiutano le donne della famiglia mentre "l’omo di ‘asa" è a lavorare. La situazione si complicherà, eventi inattesi e malori improvvisi, faranno scoprire intrighi amorosi e segreti celati da anni, in seno alle protagoniste stesse.

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qualifica presidente
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