Provincia di AREZZO
 
  Compagnia   TEATRO DEI SOCI



COMPAGNIA
denominazione TEATRO DEI SOCI
via Giuseppe Bocci, 37
comune Bibbiena
cap 52100
provincia AR
rec. telefonici 0575.561164 - 347.8985782
fax
sito internet http://teatrodeisoci.com
mail info@teatrodeisoci.com



LA COMPAGNIA
storia ed identità
 Come recita lo statuto: "L'Associazione ha come scopo la pratica, la diffusione e la promozione della cultura e dell'arte teatrale". Siamo un gruppo aperto e chiunque abbia voglia di fare qualcosa di costruttivo nello spirito dell’associazione è il benvenuto.
Rifondato nel Gennaio 2004 come associazione culturale di teatro amatoriale, il TEATRODEISOCI nasce a Soci nel lontano 1973 come Associazione Culturale del Casentino sotto la guida di Rolando Milleri che dall'Umbria porta con se in Casentino la passione per il teatro ed i frutti della sua esperienza con i maestri perugini.
veniamo da lontano... I primi anni sono pieni di fervore sotto il segno del teatro di impegno politico, nel recupero delle tradizioni popolari e delle storie locali, delle performances improvvisate, delle animazioni di piazza. Fino ai primi anni '80 è il gruppo teatrale più attivo in Casentino. Spettacoli come "Sega la vecchia", "La perigliosa e inaudita storia del brigante Gavurrino", "Banfio e la campana d'oro fino" restano nella memoria di molti come vividi esempi di teatro popolare e culturale.
La rinascita, dopo l'inevitabile fase di riflusso, vede la fusione dei pochi rimasti, con la NATA. Dal sodalizio con la NATA hanno origine spettacoli importanti: "Opera in due movimenti", "La Calandria", "Devillania", "La farsa di Mastro Patellino", "La guerra", "Il giorno di Sara", "La follia di Ser Grifo".
Dalla metà degli anni '90 si delineano due filoni all'interno del gruppo: quello legato al Teatrodeisoci, sotto la guida di Rolando Milleri riprende il percorso del teatro popolare dando vita a spettacoli di satira sociale e di costume, dal "Pranzo di nozze" a "Beniamino Ciofetta appaltatore" a "La fu Berta Grey" a "I neonati".
Il 2003 sancisce la fine della collaborazione con la NATA e il "Teatrodeisoci" si organizza anche giuridicamente. Si riparte nel 2004 con un testo classico: le goldoniane "Baruffe Chiozzotte" adattate da Rolando Milleri all'ambiente e al dialetto casentinese nel nostro "Baruffe in Casentino". In collaborazione con la Comunità Montana del Casentino, il Comune di Bibbiena ed il CIAF di Soci (AR), in occasione della giornata della memoria, mettiamo in scena lo spettacolo di Sergio Ragni "Un buco nero nella storia".
Oggi il Teatrodeisoci è in continua attività con molte iniziative a cui partecipano circa venti persone che nella vita svolgono i lavori più diversi.

2004- "Un buco nero nella storia"  di Sergio Ragni. Percorso drammatico lungo le tappe della persecuzione antisemita, tra la fredda determinazione dei carnefici e l'ineffabile dolore delle vittime.
2004- "Le baruffe in Casentino" adattamento di Rolando Milleri da "Le baruffe chiozzotte" di Carlo Goldoni. Uno spaccato sulla vita dei carbonai casentinesi di inizio '900 attraverso le vicende e le situazioni, incredibilmente analoghe, dei pescatori chiozzotti di Goldoni.
2005- "Betoldo a corte" di Massimo Dursi.  L'eterna contrapposizione tra potere e libertà parafrasata dall' aneddotica storia di Bertoldo, riscritta da Massimo Dursi e rivisitata da Rolando Milleri.
aprile 2006- "Separazione consensuale" di Artemio Giovagnoni. Un tuffo negli anni '70 vissuti in una famiglia popolare, tra le grettezze individuali e il nascere di nuove moderne istanze sociali. Divertente satira di costume sulle prime istanze di divorzio.
2008 - "La fu Berta Grey" di Franco Bicini, adattato in casentinese da Rolando Milleri.
Scene e Regia di Rolando Milleri
La pièce, di ambientazione moderna, racconta le vicissitudini di due famiglie, i Rossi e i Cispa, le quali hanno avuto in subaffitto nelle loro case, un'anziana single di origine tedesca, innamorata del Casentino.
Dopo il decesso della signora, avvenuto in casa Rossi, il Notaio informa i convenuti della presenza di un testamento che prevede una procedura "bizzarra".
Si innesta così una dinamica con colpi di scena che portano ad un finale inaspettato.
Lo spettacolo coniuga il divertimento della commedia con il teatro di denuncia civile, offrendo uno spaccato di società malata, dove la sete di denaro soffoca ogni altra valutazione, mentre il sorriso ci vuol far credere che simili cose succedono solo a teatro.
- 1° Premio alla "Seconda rassegna di teatro amatoriale" di Bibbiena
- Premio per migliore attrice a Cinzia Pierozzi
2008 - "Io sono la tua pazzia" di Stefano Mecca. Elaborazione scenica di Giuliano Rossi e Ilaria Mangani
Un sogno, un delirio, un'allucinazione. Chi ama il teatro non può non amare il teatro di Luigi Pirandello. Il suo influsso sul dramma del '900 è incommensurabile, Pirandello è l'autore più "seminale" che sia mai esistito. Questo spettacolo nasce come omaggio allo scrittore siciliano. Un omaggio semplice, ingenuo, provinciale, ma onesto e sincero.
Ne esce un uomo sofferente, fragile, provato dagli eventi e dalla difficoltà negli affetti, specie nell'intenso e difficile legame con una moglie colpita da malattia mentale. 
2009 - "Paralisi progressiva"  commedia umoristica con retrogusto amaro in due tempi di Franco Bicini; Adattamento e traduzione in casentinese di Rolando Milleri: regìa e impianto scenico di Rolando Milleri.
In ogni epoca il teatro ha raccontato le piccole e grandi tensioni del vivere che si dispiegano all’interno della famiglia. A volte in forma tragica a volte in forma comica. Nel nostro caso le difficili vicende sono stemperate in una chiave umoristica da commedia, che pur inducendoci al sorriso ci lasciano in bocca un retrogusto amaro da sfiorare il dramma. I personaggi nell’incapacità di trovare il giusto equilibrio tra desiderio e realtà si illudono di poter continuare ognuno nel suo egoistico gioco. Ed al protagonista non rimane che la malattìa come unica valvola di salvezza. Vera o finta poco importa; come ci hanno insegnato Molière e Pirandello…
”Con questo allestimento abbiamo voluto rendere un piccolo omaggio al grande Charlie Chaplin usando per lo spettacolo le straordinarie musiche dei suoi capolavori."
2010 - "Commedianti" commedia in lingua e dialetto casentinese; adattamento e rielaborazione di Rolando Milleri da “La farce de Maitre Pathelin” di anonimo francese del sec. xv.
“Commedianti” è un omaggio ai teatranti di ogni epoca, ed è articolato secondo le modalità del teatro nel teatro. La piece racconta le difficoltà, le tensioni, i sogni, e le gelosie che attraversano il corpo di una compagnia di comici itineranti di circa metà ottocento, approdati in un vetusto teatro del Casentino. E’ giorno di prova, domani debutteranno con una vecchio spettacolo, sempre verde per un pubblico popolare: “La farsa di mastro Patellino” La storia racconta di un avvocato maneggione e truffaldino che riesce ad accontentare le esigenze della moglie per un nuovo abito, turlupinando con la mistificazione un commerciante di stoffe. In quel mondo fatto a misura d'imbroglio, il commerciante trascina in tribunale il suo pecoraio con l'accusa di averlo truffato, uccidendo e vendendo di nascosto pecore e agnelli. Il caso vuole che il guardiano di pecore abbia come avvocato Patellino, il quale suggerisce al suo cliente un certo comportamento che gli permetterà di vincere la causa. Davanti al giudice il commerciante entra in confusione riconoscendo in Patellino colui che gli ha preso la stoffa con l'inganno e si confonde nel testimoniare. Così, sia per la strategia dell'avvocato, che per la confusione del suo padrone, il guardiano di pecore viene assolto. Ma la morale finale impone che il trucco inventato da Patellino per vincere la causa gli si ritorca contro. Però, lo spettacolo non finisce con la farsa. I comici vengono messi da improvvise circostanze davanti ad una prova che potrebbe far deflagrare gli instabili rapporti interni ed affossare l’esistenza stessa della compagnia. Domani non ci sarà debutto, ma un difficile giorno di decisioni per affrontare un futuro gravido di difficoltà e tensioni. Con la consapevolezza, che l’unica fragile àncora di salvataggio, non rimane che la loro antica arte…….


 

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  http://teatrodeisoci.com
   
   
REFERENTE 1
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qualifica organizzatore e regista
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comune Soci- Bibbiena
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