Provincia di AREZZO
 
  Compagnia   PRIMANCERA



COMPAGNIA
denominazione PRIMANCERA
via Vecchia, 11
comune Arezzo
cap 52100
provincia AR
rec. telefonici 0575.350311 - 338.7229891
fax
sito internet
mail argantearezzo@libero.it



LA COMPAGNIA
storia ed identità

La compagnia Primancera nasce nel 1997, da un progetto della Circoscrizione e del Centro di Aggregazione Sociale Fiorentina; è composta da studenti, pensionati, operai e casalinghe. Ha lo scopo di chiudere il "Festival Nazionale di Teatro Spontaneo" con uno spettacolo vernacolare nella serata della premiazione dei vincitori. Abbraccia la recitazione vernacolare a  dimostrazione che il dialetto non è un limite linguistico, ma un punto di forza che tende all’universalità. Preferisce testi d’autore liberamente adattati al contesto attuale e al dialetto del territorio sul quale opera. Ha ottenuto riconoscimenti e consenso pubblico, carburante indispensabile per proseguire con impegno e convinzione nella direzione intrapresa.

2001- "ll malato immaginario", di Molière. Un uomo ipocondriaco e presunto malato si fa spillare denari da un finto medico ciarlatano, nonostante i consigli e le raccomandazioni delle sorelle. La furba governante, con uno stratagemma, riesce a metterlo in guardia dalla sete di potere e denaro della moglie, ma sarà pienamente soddisfatto quando burlescamente verrà laureato in medicina con la possibilità di curarsi da solo.

2002- "Miseria e nobiltà", di Scarpetta. Fra una miseria vera ed una presunta nobiltà si intrecciano le vicende dei personaggi, fra scambi di identità e di ruoli, nella ricerca ognuno di quello che non ha o non è. Ed ognuno si muove accompagnato dal dramma che si trasforma in farsa.

2003- "Non ti pago", di Eduardo De Filippo. Arezzo 1950. Ferdinando Rondoni è il gestore di una ricevitoria del lotto in Borg'unto. Gioca sempre ma non azzecca mai un numero, mentre il suo dipendente, Mario Bertolini, vince ripetutamente, fino ad aggiudicarsi una quaderna che gli ha dato in sogno proprio il defunto padre di Ferdinando, il quale, in qualità di proprietario del botteghino del lotto, si rifiuta di pagargliela tenendosi la cartella vincente poiché considera sua la vincita. 

2004- "Arpagone", liberamente tratto dall’ "Avaro" di Molière. Un uomo avaro ed assetato di soldi, non esita a sacrificare le aspettative dei due giovani figli obbligandoli a sposare persone da loro non gradite ma ricche. Fra colpi di scena e situazioni farsesche il padre acconsentirà ai figli di sposare le persone amate a condizione che egli possa riabbracciare il suo forziere.

2005- "Il malato immaginario" (ripresa)

2006- "E venne el sabbeto" di D. Fortunato Bardelli, ray ban sunglasses che narra le vicissitudini degli abitanti di un piccolo paese toscano (aretino) dove tra feste, ritrovi e litigate porta in scena la vita quotidiana dei compaesani.

2007- "Porta aperta e casa chiusa" tratto dalla "Zona tranquilla" di  Emilio Caglieri, recitata in "fiorentino" si narrano le vicissitudini di Vincenzo Palandri e la moglie Ernestina che per sfuggire ai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale, sono costretti a  rifugiarsi dentro l'unica porta aperta trovata; dove Vincenzo era ben conosciuto dalle abitanti della "casa" ed ha un bel da fare per nascondere la realtà alla moglie, ma nel finale la situazione precipita.

2008- "Filumena" tratta da "Filumena Marturano" di Eduardo de Filippo, testo adattato dalla compagnia stessa, è la storia ben nota di Filumena Marturano che con le sue strategie messe in atto riesce a farsi sposare da Domenico Soriano e far riconoscere i propri figli come suoi

2010- "La locanda della Gudiola" testo rielaborato in lingua aretina, dalla compagnia stessa, dall'originale di  Georges Feydeau, l'Hotel del libero scambio", dove Lamberto insidia la moglie del suo migliore amico., architetto Stucchi, la quale si sente trascurata dal marito troppo impegnato nel lavoro.

Tutte opere ancora in repertorio e recitate in vernacolo.

 The circle at 12 o'clock in fact represents ray ban sunglasses outlet  the sun which in many ways takes the  Museum Dial face from mere Bauhaus to something more akin to functional art. In the mid 1950s Horwitt was finally  able to get a patent on the design

   

  PER UNA PIU' ESAURIENTE CONSULTAZIONE DEGLI SPETTACOLI RIMANDIAMO AL SITO WEB:
  
   
   
REFERENTE 1
denominazione Giuseppe Pernici
qualifica organizzatore
via
comune
cap 0
provincia AR
rec. telefonici 0575.350311 - 338.7229891
fax
mail argantearezzo@libero.it
     Affiliazioni: UILT

ottimizzato per 800x600 / 1024x768 - COLORI 65.536 - copyright Pupi e Fresedde 05/06 © - ottobre 2005 - design by creativalab.com