Provincia di AREZZO
 
  Compagnia   MONTI IN LATERINA



COMPAGNIA
denominazione MONTI IN LATERINA
via Trento, 16
comune Laterina
cap 52020
provincia AR
rec. telefonici 0575.894476
fax
sito internet
mail nocema@tin.it



LA COMPAGNIA
storia ed identità

La compagnia Monti in Laterina riprende il nome di un’antica filodrammatica operante nel paese fin dalla fine dell’ '800 e che nel 1893 edificò il Teatro Comunale di Laterina. Dopo una serie di rievocazioni storiche e folcloriche realizzate in paese tra il 1993 eil 1995, un gruppo di partecipanti a queste iniziative decide di fondare una compagnia stabile di teatro aperto a nuovi contributi. La compagnia si è sciolta durante la seconda guerra mondiale per rinascere, appunto, a nuova vita nel 1995.

1996- "Premiata pizzicheria Gasperoni", di Anna Maria Municchi. Una zia vedova mantiene il nipoti agli studi presso la città di Firenze. Una fatiscente e bella studentessa in collaborazione con l’amico del cuore , sfrutta e raggira l’ingenuo giovane sfruttandolo e depilando i soldi che la zia , dal paese gli invia. L’intervento della zia pizzicagnola presso la casa dello studente con una pseudo seduta spiritica smaschera e fa arrestare i due sfruttatori. Con questa commedia la compagnia vince il premio teatrale di Ambra.

1997- "Anna". Commedia di Anna Maria Municchi nella quale si affronta il tema della povertà degli inizi del '90 e il tema dell’emigrazione in una serie di passaggi in cui certi spaccati di vita vengono colti attraverso il passare degli anni della protagonista, dai 6 anni ai 60.

1998- "La scelta di restare". Commedia comico brillante di Marcello Nocentini nella quale si affronta in chiave comica l’abbandono delle campagne e la scelta di andare a lavorare in fabbrica. La nuora del vecchio contadino fa di tutto per convincere il marito ad abbandonare il casolare e la terra. Il vecchio e la nuora sono in un costante battibecco fino ad arrivare alla morte di crepacuore dell vecchio che con testamento non lascia nulla al figlio.

1998- "Il Barone di Trovatel". Commedia musicale di Marcello Nocentini, con musiche del M° Massimo Picchioni. Sei canti solisti e un coro sono il cuore della commedia che racconta come un giovane trovatello si arricchisce giocando a carte portando sempre con sé il  fido compagno, il quale poi diverrà suo prezioso maggiordomo in virtù della sua grande fortuna. L'unica cosa che ancora gli mancava era il titolo nobiliare che infine vince alle carte ad un vecchio barone. Vuole quindi far sposare la figlia ad un nobile, ma questa, innamorata di un giovane povero, si rifiuta. Il giovane viene incolpato di furto ed è costretto ad emigrare in America; al suo ritorno giocherà con il barone una partita vincendogli tutto. L'ultima puntata del Barone di Trovatel vedrà la figlia scontrarsi con tutto il denaro e i possedimenti persi. Il giovane vince e si toglie la maschera facendosi così riconoscere. Alla fine i due giovani coroneranno finalmente il loro amore.

1999- "La riauta". Commedia comico brillante di Marcello Nocentini. È il seguito della commedia "La scelta di restare". Il vecchio ritorna nella casa colonica sotto forma di fantasma costringendo la nuora a restare nel podere. Una "riauta" che si snoda tra esorcismi, sedute medianiche e benedizioni religiose, ma che alla fine riesce a non far abbandonare il podere.

2000- "Hotel le Terme". Commedia comico brillante di Marcello Nocentini. Un albergatore deve ricevere la visita dell’ispettore per il conferimento delle stelle. Riceve informazioni da un collega circa  ray ban shades l’ispettore che può essere sia una persona sola che una coppia che si presentano come clienti, in questo clima nasce una serie di fraintesi tra tutti coloro che si presentano all’albergo. Alla fine viene fuori la verità sull’ Hotel che in realtà è una casa di appuntamenti. L'arrivo del vero ispettore coglie tutti di sorpresa.

2003- "Quello che può accadere in...". Commedia comico brillante di Marcello Nocentini che tratta il tema della diversità sessuale. La vicenda si svolge nella sala d'aspetto di un noto medico. I vari personaggi che di volta in volta prenderanno la parola appartenengono a varie categorie sociali - professionisti, contadini, operai, sacerdoti -  e offrono la loro interpretazione della diversità, talvolta non priva di preconcetti.

2005- "Benincasa da Laterina". Commedia storica di Stefano Beccastrini, Gian Piero Ceccherini, con la rielaborazione Marcello Nocentini. Storia medievale, recitata nel contesto della Festa medievale di Laterina, che racconta lo stile di vita e i costumi dell’epoca di colui che "Dalle mani di Ghin di Tacco ebbe la Morte "

2006- "Diletta e Taddeo". Commedia storica di Stefano Beccastrini, Gian Piero Ceccherini, con la rielaborazione di Marcello Nocentini. Dramma medievale vissuto nel 1288 nel castello di Laterina. La figlia di Lupo degli Uberti è innamorata del figlio di Domizio, podestà di Laterina, ma il loro amore è contrastato e non ammesso soprattutto da Domizio, il quale vede in Lupo, mandato a comandare la  guarnigione del Castello dagli Aretini, un condottiero di ventura. L’assedio posto dai fiorentini al Castello di Laterina determina in Lupo "la vendita" del castello questi ultimi, ma non fu vendita bensì Lupo riconobbe l’impossibilità di affrontare sia l’assedio che la guerra con Firenze perché sarebbe stata solo una distruzione. Il giovane Taddeo dopo un grosso scontro di vedute con il padre Domizio è posto a guardia della posta principale del Castello e, non sapendo che i fiorentini dovevano entrare senza trovare ostacoli, li affronta in duello e viene ucciso . Diletta, incontra il padre Lupo e Domizio nella sala del consiglio alla presenza del Comandante Fiorentino e, per far riappacificare il padre con Domizio, raggiunge Taddeo togliendosi la vita.

  History knows that the original Museum Dial watch was initially created by  Horwitt in 1947, and within a year, the first example was produced as a  ray ban sunglasses uk timepiece - however, not with Horwitt's  permission. This is where the history gets a little bit fuzzy and where the difficulty for Horwitt began with the work that he is today the most well known for. Horwitt apparently shopped the clock and watch design around to various firms, but he wasn't finding a lot of interest  At that time, as now among watch lovers, the idea of having a watch dial with almost no markers was controversial and frowned upon by many who saw the concept as being a lot of form over function

   

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