Provincia di FIRENZE
 
  Compagnia   LE MASCHERE



COMPAGNIA
denominazione LE MASCHERE
via
comune Firenze
cap 50136
provincia FI
rec. telefonici 339.8492093
fax
sito internet
mail lucia@steidl.it



LA COMPAGNIA
storia ed identità

La compagnia “Le Maschere” nasce nel settembre del 1988 per iniziativa di Enrico Mattioli, figura importante del vernacolo fiorentino che lavora in compagnia stabile al teatro Lippi. Forte della sua sapienza di attore, mette la sua esperienza al servizio di allora giovani vogliosi di recitare  e inizia gli stessi al vernacolo fiorentino.
La prima apparizione dei giovani neofiti avviene  sul palco della prima festa per lo sport
organizzata dal gruppo sportivo Floriagafir presso i giardini di Bellariva dove viene eseguita
la rappresentazione di un estratto di un atto di commedia.
Entusiasti del risultato  e confortati dal consenso e dalla crescente passione per il teatro
vernacolare i quattro protagonisti proseguono il loro cammino nel vernacolo fiorentino
coinvolgendo altri amici incentivati anche dalla figura di Enrico che diventa regista di
quella che poi sarà una compagnia amatoriale a tutti gli effetti.
Il primo vero esordio della compagnia che d'ora in poi si chiamerà Le maschere, sarà nel luglio del ’91 con la commedia dal titolo “la stangata di Tonio i’ colono” Nell’estate 1993, sempre  sotto la regia di Enrico Mattioli, la compagnia mette in scena la commedia in vernacolo “Se un son grulli un si vogliano” di Tina Vinci.
Lanciati dall’ormai crescente passione per il palcoscenico nel 1994 la compagnia  si presenta al pubblico con due nuove commedie: la celebre “Agonia di Schizzo” e l’inedita “Giallo limone” quest’ultima scritta dall’amico Rodolfo Angelico meglio conosciuto a Bellariva come  “Foffo”.
Nel 1995 è l’anno della consacrazione teatrale della compagnia e della massima soddisfazione per gli stessi attori che rappresentano al Teatro Tenda  (oggi Sash Hall)  davanti a circa 1100 persone paganti la commedia in vernacolo “Mare, bichini e corna”.
La serata organizzata dal C.E.I.S (centro recupero tossicodipendenti di Don Giacomo Stinghi) con la collaborazione e prevendita del gruppo sportivo Floriagafir è di grande successo e di grande incasso che viene  tutto devoluto al CEIS.
Questa rappresentazione estiva  che è il fiore all’occhiello della compagnia e questo binomio di sodalizio dura per altri due anni consecutivi infatti nel 1996 sempre al Teatro Tenda la compagnia presenta “Stanotte dormo con lei” e l’anno successivo la commedia inedita di Rodolfo Angelico “Due piccioni con una fava” sempre con il patrocinio del G.S.Floriagafir e sempre con grande successo sia di consensi che economico. Rimane però intatto lo spirito amatoriale della Compagnia e lo scopo non di lucro ma di sola
beneficenza degli incassi. Nel novembre del 1997, con la scomparsa prematura del regista e amico Enrico Mattioli, la compagnia sembra segnare il passo e perdere stimoli in quanto orfana del suo ideatore. Sarà solo  un semestre di pausa  e nel luglio del 1998 “le Maschere” sono di nuovo in scena con la commedia “O babbo chi gli è i’mi’ babbo” con la regia di Angela Azzurrini. Nel frattempo una figura fondamentale nel teatro vernacolare fiorentino già legato da amicizia al defunto Enrico e conoscente dei vecchi membri della compagnia offre agli stessi solidarietà ed aiuto : si tratta del grande Valerio Ranfagni. Nasce cosi’ un lungo periodo di stretta collaborazione che va dal 1997 al 2006 dove il “mostro sacro” del vernacolo fiorentino Valerio Ranfagni funge da regista, insegnante, consigliere e mentore della compagnia.
Progredendo di anno in anno sotto l’esperta guida dell’amico Valerio la compagnia rappresenta  le commedie “Per disgrazia ricevuta” “Divorzio alla fiorentina” “Firenze agli sgoccioli” “I barroccini di via dell’Ariento” “Grazie gatto”. Tutti testi di autori famosi ma rivisti e corretti in libero adattamento da Valerio Ranfagni.
La doppia opportunità del grande maestro e i testi rivisti dallo stesso portano al risultato
desiderato : il salto di qualità.In questi anni di belle rappresentazioni e di buoni consensi
si alternano vari attori fermo restando lo zoccolo duro dei vecchi iniziatori attualmente in
forza di cui ricordiamo  i nomi di Fabrizio Angelico, Marco Morrocchi, Claudio Giorgi,
Laura Berlincioni e Franco Bellucci ex attore che da tre anni cura la regia della compagnia.
Nel 2004 la compagnia si è fusa con gli  amici-attori di “Floria 91” (nata dall’entusiasmo di recitare da parte dei genitori della squadra di calcio della Floriagafir dell’anno 1991 e che avevano rappresentato “L’acqua cheta”). Questa fusione porterà un’innovazione attoriale estremamente positiva.
Si ricorda l’anno 2008 con la commedia “Fiorentini a Viareggio” e i successivi spettacoli di
cabaret, completamente rinnovati con i nomi “occhio siamo tornati” e “...e ci risiamo un’altra volta”.
Il  2009 è l'anno di “Don Masino Paraguai” e del nuovo spettacolo di cabaret dal titolo
“Villaggio turistico Floria”.
In inverno la Compagnia è in scena al teatro di Ponte a Mensola, circolo Faliero Pucci e
in estate ai giardini di Bellariva (Lungarno A. Moro) per la "FESTA PER LO SPORT",
dove tutti i membri della compagnia sono impegnati (con varie mansioni) 60 giorni consecutivi in un servizio di volontariato (ristorante, spettacoli ogni sera ecc...)
I  registi sono: Franco Bellucci (per le commedie) e Lorenzo Sebastiani (per i cabaret).

1991 - "L'acqua cheta" (Floria 91)
1991 - “La stangata di Tonio i' colono”  di Concetta Mancuso; regia di Enrico Mattioli
1993 - “Se un son grullo un si vogliano” di Tina Vinci; regia di Enrico Mattioli
1995 - “Mare bichini e corna”
1996 - “Stanotte dormo con lei” di Alfonso Ciuti
1997 - “Due piccioni con una fava” di Rodolfo Angelico
1998 - “O babbo, chi gli è i' mi' babbo?” regia di Angela Azzurrini
Dal 1997 al 2006 per la regia di Valerio Ranfagni
“Per disgrazia ricevuta” di Mario Marotta
“Divorzio alla fiorentina”
“Firenze agli sgoccioli”  di Gianfranco D'Onofrio
“Barroccini di via dell' Ariento” di Dory Cei
“Grazie gatto” di Dory Cei
2008 - “Fiorentini a Viareggio” di Dory Cei
2009 - "Don Masino Paraguai" commedia in tre atti di G. Ciolli, M. Desii, T. Vinci;
regia di Franco Bellucci. Rassegna di Ebolowa 2009 (Salesiani - Teatro Sala Esse Firenze)
2010 - "Clinica Trastulli casa di cura per sani e grulli" di Igino Caggese; regia di Franco Bellucci
2011 - "I' mi' nonno trombautore" di Igino Caggese regia di Franco Bellucci


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