Provincia di AREZZO
 
  Compagnia   I TEATRANTI



COMPAGNIA
denominazione I TEATRANTI
via della Penna, 2
comune Terranova Bracciolini
cap 52028
provincia AR
rec. telefonici 055.973390 - 055.9120586
fax
sito internet
mail mbighe@inwind.it



LA COMPAGNIA
storia ed identità

Il gruppo amatoriale "I Teatranti" di Terranova Bracciolini è nato nei primi mesi del 2001, in collaborazione con la CARITAS Parrocchiale, grazie sia alla passione dei suoi componenti per il teatro, sia alla necessità di reperire fondi per la solidarietà. Quattro membri del gruppo sono volontari Caritas e le entrate realizzate con le varie rappresentazioni, detratte le spese sostenute, vengono devolute alla Caritas stessa e ad altre associazioni umanitarie operanti nel territorio.

Nel 2001, sotto la Regia di Mauro Bighellini, è stata messa in scena "Gallina vecchia". Dopo la prima esperienza, e visti i brillanti risultati ottenuti (hanno realizzato ben 12 repliche), hanno deciso di continuare l'attività e l’anno successivo (2002) hanno rappresentato "Firenze-Trespiano e Viceversa". Questa commedia li ha lanciati alla conquista di ben due premi -come miglior attore e miglior attrice- nell'ambito dell'XI rassegna teatrale di Ambra.
Dopo aver effettuato rappresentazioni in tutto il Valdarno sono diventati ospiti fissi nel Comune di Capolona, dove per l’ 8 marzo festeggiano "la festa della donna a Teatro". Il Casentino li ha accolti con gioia e la  TV locale "102TV" ha deciso di collaborare registrando e replicando le loro commedie in televisione.
In seguito il gruppo si è allargato, ma ha continuato a divertirsi recitando e facendo beneficenza. La successiva rappresentazione è stata "Il Bisnonno Garibaldo" (2003). Anche con questa commedia la compagnia ha ricevuto due premi -come miglior attore e migliore attrice- nell'ambito della XII rassegna teatrale amatoriale di Ambra (Bucine). Nel novembre 2004 ha partecipato alla 1° rassegnaSetteponti Teatro di Castelfranco di sopra. Nel febbraio del 2005 ha debuttato con la nuova commedia "Un campagnolo ai bagni" che le ha valso il premio come miglior gruppo alla XIII rassegna teatrale amatoriale di Ambra.
Messa da parte la commedia di Novelli,  I Teatranti sono tornati a rappresentare Dory Cei, mettendo in scena nel 2006 "Nonne squillo". Con questa commedia, un nuovo successo sia per il testo che per le caratterizzazioni, il gruppo ha partecipato a varie rassegne ottenendo ben due premi alla XIV rassegna teatrale amatoriale di Ambra, come migliore attore e miglior attrice, e sfiorando per pochi centesimi di punto la vittoria assoluta. Il successo si è replicato nel gennaio 2007, quando I Teatranti hanno deciso di portare in scena la stessa commedia a Montevarchi nell'ambito del "mese della risata".
Anche il 2007 con "Ossibuchi e palle d’oro" è stato un anno prolifico di successi, come dimostrano le 13 repliche della commedia di Wanda Pasquini. La parteciapzione alla rassegna teatrale amatoriale di Ambra ha valso al gruppo due premi: come miglior attore e come miglior scenografia dell'intera rassegna. Dopo la pausa estiva a settembre il gruppo è tornato in scena con 4 rappresentazioni, per terminare con la III rassegna di teatro popolare "Pietro Tiradritti", svoltasi a Chiusi dal 21 al 28 settembre 2007. Anche in questa occasione I Teatranti hanno ricevuto un premio, come miglior attore non protagonista.

Nel 2008 la Compagnia mette in scena, per la prima volta, una commedia  di un autorecontemporaneo Mario Recchia, "AMLETO… i vinaio". Rappresentato in tutto il Valdarno, presente in diverse rassegne e manifestazioni, lo spettacolo ha avuto un notevole successo sia di pubblico che di critica; particolamente gratificanti per la compagnia le recita a Vallobrosa all'Hotel Savoia dove un pubblico molto competente ha tributato un lusinghiero successo.

Nel  2009 La Compagnia si è impegnata in una commedia che da anni voleva rappresentare in quanto  molto cara a Mauro Bighellini, ma  il copione era introvabile, risolto il tutto grazie alla gentilezza di un Regista (diventato poi amico) che ne era in possesso I Teatranti sono riusciti a metterla  in scena; la commedia è  “Pe’ San Salvi si scende” di Innocenti e Grossia. Il successo è stato notevole,  rappresentata per ben due volte a Firenze oltre alle varie rappresentazioni nel  Valdarno, ha partecipato alla 3° Rassegna di Compagnie Amatoriali di Bibbiena  ricevendo il premio della critica, e un  secondo posto sfiorando la vittoria per 0,70 centesimi di punto.2001- "Gallina Vecchia" di Augusto Novelli. Gallina vecchia è la storia di una signora vedova benestante, con un magazzino di stoffe ben avviato, ma con un “ministro un po’ vecchiotto”, il quale, a suo tempo, era stato molto di più che l’amministratore dei conti dell’azienda... La signora abita in un'elegante casa e ha come pigionale una brava ragazza che fa la “stiratora in casa”, la quale, per arrotondare, presta dei piccoli servizi anche a lei. Dopo varie vicissitudini e malintesi  arriva per tutti il lieto fine della storia, con abbracci, baci…e sonore risate.

 2002- "Firenze Trespiano e viceversa" di E. Caglieri. È la storia di due cinquantenni vedovi iniziata a Trespiano, ovvero al cimitero di Firenze. Il caso vuole che le tombe dei rispettivi consorti defunti siano vicine, pertanto dopo la prima conoscenza cominciano a frequentarsi e poi... decidono di ricominciare insieme una nuova vita. Il lavoro di bottegaio di lui (è un venditore di mobili) e il patrimonio di lei (suo marito era imprenditore edile) gli permettono di vivere agiatamente. Non avendo eredi diretti, questo matrimonio scombussola i piani dei relativi nipoti, i quali avevano fatto più di un "pensierino" alla spartizione delle relative eredità. Questi, convinti di dover ostacolare tale unione ad ogni costo, adducono prove di presunte relazioni sentimentali sia di lui che di lei, facendo in modo che tra i due subentri il sospetto del tradimento e li faccia dissuadere dallo sposarsi. La situazione arriva sul punto di riuscire nell’intento, quando una banale influenza porta ad un'insperata riappacificazione dei due “nuovi” coniugi. Il tutto è condito dalla solita malignità toscana che fa in modo che si vengano a creare situazioni comicissime, messe in risalto dalle caratterizzazioni dei personaggi di questa brillante commedia.

2003- "Bisnonno Garibaldo" di Dory Cei. E' una commedia in tre atti, in vernacolo fiorentino, ambientata in una Firenze prossima agli anni 2000. E' la storia di un anziano benestante che, dopo la morte di suo figlio, disgraziatamente rimane in casa solo con una nuora autoritaria e le di lei tre figlie caratterialmente insopportabili. Una casa grande dove vivono ben tre generazioni, e dove tutti devono sottostare alla direzione dittatoriale della Mamma, a cominciare dal nonno, le figlie, i generi, i nipotini e chiunque si affacci da quella “maledetta porta”, compreso il gatto. Tutto gira intorno ad un testamento, redatto dal  bisnonno, quando questi era ancora in vita, in favore del figlio Bastiano, il quale diventa così l'unico erede di tutto l’ingente patrimonio di famiglia... Il conflitto generazionale, ma soprattutto i soldi del testamento, fanno emergere quei caratteri che inevitabilmente portano allo scontro sempre verbalmente durissimo. Le varie situazioni comiche e paradossali vengono create grazie all’arguzia di un arzillo vecchietto, al fare autoritario della nuora, e all’affacciarsi di tutti gli altri personaggi molto ben caratterizzati, che a loro modo contribuiscono  a rendere la commedia oltre che vera anche molto comica.

2005- "Un campagnolo ai bagni" di Augusto Novelli. La commedia rivela come era vissuto il mare un tempo. L’andare al mare non era considerato come oggi una vacanza, ma una cura per poter effettuare i salutari bagni di mare e di sole. Nascevano così i primi stabilimenti balneari e, allora come ora, l’estate, il sole e tutto ciò che circondava la bella stagione, dava la possibilità ai bagnanti di lasciarsi andare a scappatelle coniugali. La commedia è la storia di come al mare possono nascere amori, scappatelle e…quant’altro, di come un equivoco possa sfiorare una tragedia di gelosia e di come alcune persone possono interagire dentro uno stabilimento, che fa da cornice e da "ruffiano" a ciò che avviene, o ciò che potrebbe avvenire. I personaggi, fortemente caratterizzati dagli interpreti, fanno sì che questa commedia risulti al pubblico brillante. Viene rielaborata e ambientata secondo l’interpretazione del regista intorno agli anni venti. Il cast è arricchito da alcuni nuovi personaggi i quali, in origine, dovevano essere solo delle comparse. In onore alla cultura sangiovannese una di queste nuove figure è la bagnante "intellettuale snob" che declamerà una poesia dell’ indimenticato " limone ", al secolo Pilade Guastini.

2006- "Nonne squillo" di Dory Cei. "Opera di bene Contessa Furlì ….per poveri esseri abbandonati cani gatti e volatili". Nonne squillo è la storia di 5 amiche non più tanto giovani, ma tutte membri di un' associazione animalista intitolata alla contessa in oggetto. I membri in carica di questa associazione svolgono con amore la loro opera a Firenze e si impegnano con tutta la passione che le contraddistingue. La contessa Furlì presidentessa onoraria e finanziatrice dell’associazione esercitava invece, sotto copertura di tale associazione, un postribolo in una villa attrezzata per il caso, nelle colline Fiorentine.  Alla morte della Contessa questa villa viene ereditata dall’associazione e le consigliere ne entrano in possesso instaurandoci tutto ciò che a loro serve per la cura e la gestione degli animali ospitati. Le cinque ingenue nonnette si trovano però a modificare una casa attrezzatissima alla gestione delle arti amatorie...Il susseguirsi dei diversi personaggi, che continuano ad alimentare l’equivoco, rende la commedia brillante e gradevolissima.

2007- "Ossibuchi e palle d’oro", 3 atti comici di Silvano Nelli e Wanda Pasquini. "Che gente questo basso ceto vero dico io, che gente"... i Toscani di una certa età ricordano certamente l'esilarante battuta di donna Alvara, uno dei più riusciti personaggi nati dalla trasmissione radiofonica "Il Grillo Canterino", cavallo di battaglia di Wanda Pasquini, la cui interpretazione coloriva di una particolare vivacità i testi dell'autore Silvano Nelli. Fra i suoi personaggi caricaturali, che per circa vent'anni hanno divertito prendendo di mira alcuni vizi e difetti della società fiorentina, donna Alvara Girelli Bucalossi è stato forse quello che è maggiormente rimasto impresso nella memoria di molti affezionati ascoltatori. La commedia verte sulle manie aristocratiche di questa ignorante macellaia che, conquistato un notevole benessere economico, vorrebbe rifiutare le proprie umili origini adottando uno stile di vita il più elegante e aristocratico possibile. Ma lo scontro fra le sue altezzose ambizioni e l'incapacità di comportarsi in modo veramente nobile e gentile, fra l'ostentato potere dei soldi e la realtà dei sentimenti, genereranno situazioni dall'irresistibile comicità: gaffes a non finire, malintesi, doppi sensi, animosi diverbi scandiscono a ripetizione l'intero intreccio delle vicende. Intorno alla protagonista si alternano sulla scena simpaticissimi e buffi personaggi macchiettistici, ognuno con un proprio tic, una propria mania reiterata sempre uguale in ogni situazione così da generare un facile effetto umoristico.

2008 -  "Amleto ….i vinaio"  di Mario Recchia

E' una commedia lineare e con battute  spiritose ma sempre garbate: si svolge a Firenze nella “bottega” del vinaio nel famoso e popolare rione di “San Frediano” intorno agli anni ’60. Queste botteghe erano una via di mezzo tra la trattoria, la mescita di vino e la   fiaschetteria, e comunque erano un punto di ritrovo per la gente del quartiere.
Qui si poteva bere un bel bicchiere di vino Chianti, fare qualche risata e, ovviamente fare anche qualche scherzo tipicamente da “Maledetto toscano” Nella bottega di Amleto si susseguono battute e tra le risate si intrecciano storie di fantasmi e storie d’amore sopite che, nel finale trovano la tanto attesa e desiderata soluzione. I personaggi brillantemente interpretati e caratterizzati, rendono la commedia spiritosa e tipicamente gustosa.  

2009 -  "Pe’San Salvi si scende"   di Innocenti e   Grossia                                     
La classica famiglia una guardia notturna non in salute con figlia da maritare, un nonno  orologiaio per hobby, ed inventore per passione , una signora un po’ intrallazzona con un figlio un po’  picchiatello (ma non troppo) che approfitta della buona fede di questa famiglia per i suoi loschi affari e convince la nuora a  far rinchiudere il nonno a San Salvi con l’aiuto di un maneggione di sua conoscenza. Il nonno  intuisce la volontà della nuora e della “intrallazzona” e con un trucco riesce a  fa ricoverare loro. Tutta la trama si svolge con un susseguirsi di malintesi  e colpi di scena che rendono la situazione comicissima, ma…..come al solito tutto si sistema, ed alla fine il picchiatello riesce a vendicarsi di tutti quanti.

2010 - “Io m’arrangio tu t’arrangi voialtri arrangiatevi”
È una commedia ambientata a Firenze alla fine degli anni 80, nel finire della prima repubblica, e porta sul palcoscenico le astuzie dell’italiano medio, che pur di arrivare al suo scopo non esita ad  escogitare marchingegni tali da portarlo quasi al ridicolo.I due grossi partiti dell’epoca la”Democrazia Cristiana” e il “Partito Comunista Italiano”sono il pretesto per accaparrarsi una grossa fornitura dallo Stato……..e questo italiano medio si attacca politicamente parlando al tram……e va con la corrente….tante è vero che tiene in casa una serva fervente comunista, e una sorella democristiana e bigotta tutta dedita al signore, visto che l’ha un se potuta dedicare ad un uomo…….tutti gli altri che girano intorno al electric unicycle protagonista sono radicali, liberali, sociali e repubblicali….si perché in Italia per avere successo politicamente bisogna finire in ali….. cioè bisogna avere le ali per volare da un partito all’alto e quando e necessario  pendere il volo per scappare lontano.Questa commedia essendo una delle ultime rappresentate da  Tina Vinci con Ghigo Masinoporta con se tutto il bagaglio teatrale dei due protagonisti, che la rendono veramente spassosa, inoltre le caratterizzazioni molto accentuate dei protagonisti fanno si che risulti divertentissima e allegra.

 

   

  PER UNA PIU' ESAURIENTE CONSULTAZIONE DEGLI SPETTACOLI RIMANDIAMO AL SITO WEB:
  
   
   
REFERENTE 1
denominazione Maria Grazia Bianchini
qualifica organizzatrice
via
comune
cap 0
provincia AR
rec. telefonici 055.973390
fax
mail
REFERENTE 2
denominazione Mauro Bighellini
qualifica responsabile tecnico e regista
via 25 Aprile, 66
comune San Giovanni Valdarno
cap 52027
provincia AR
rec. telefonici 055.9120586 - 347.6543520
fax
mail mbighe@inwind.it
     Affiliazioni:

ottimizzato per 800x600 / 1024x768 - COLORI 65.536 - copyright Pupi e Fresedde 05/06 © - ottobre 2005 - design by creativalab.com