Provincia di PISA
 
  Compagnia   I BAGNAIOLI



COMPAGNIA
denominazione I BAGNAIOLI
via
comune San Giuliano Terme
cap 56017
provincia PI
rec. telefonici 050.817089
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sito internet
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LA COMPAGNIA
storia ed identità

Il gruppo si costituisce nell’estate del 1976 attorno a Alessandro Ciardelli, Emanuela Salani e Luciano Bacci, i quali decidono che avrebbero iniziato la loro attività teatrale mettendo in cantiere qualcosa di "nostrano", scritto da loro stessi.

Luciano Bacci, che in gioventù si era già cimentato nella scrittura alcune commedie, viene dunque incaricato di realizzare il primo lavoro, con l’accordo che ogni membro della compagnia si sarebbe documentato raccogliendo presso i più anziani storie, aneddoti, leggende e superstizioni che avevano alimentato la tradizione paesana sangiulianese. Nasce così "La scommessa", la prima di una lunga serie di commedie.

Dal 1989 al 1991 Luciano Bacci si dedica alla raccolta di materiali storici e linguistici per la redazione di novelle, con l’intento di presentarle in occasione di "piccoli intrattenimenti". I testi, che abbracciano il settecento, l’ottocento e il novecento, vanno alle stampe nel 1991 col titolo "I racconti del fosso".

Tutte le opere scritte da Luciano Bacci sono in dialetto bagnatolo.

COMUNICAZIONE 2009 - LA COMPAGNIA NON E' PIU' ATTIVA

1977- "La scommessa". La commedia ruota attorno all’amore contrastato dalla vedova Cesira, benestante proprietaria e conduttrice di una trattoria, tra la giovane figlia Amabilia e il "Pipi", vetturino figlio del vedovo Cealino, che abitano nello stesso cortile usato dal ristorante in estate. La diversa condizione sociale delle due famiglie è la causa del contrasto e quindi dei polemici battibecchi tra i genitori che portano, fin dal prologo, ad una scommessa tra loro: il matrimonio si farà o no? Il matrimonio tra il Pipi e Amabilia sarà celebrato nella Pieve di Rigoli dopo una rocambolesca fuga dei due.

1977- "Er testamento". L’ambiente, l’atmosfera, la lingua e i principali protagonisti di questa commedia sono gli stessi del precedente spettacolo, del quale si presenta come un seguito. Cesira, la solita…ostessa, convinta che l’accasarsi con Cealino per poi formare un’unica famiglia con quella dei figli ormai sposati, sia la miglior cosa da fare, finge di ammalarsi gravemente per provare se questi le voglia veramente bene come dice, o se sia solo attirato "dal bel gruzzolo sotto il mattone" che la vedova possiede. Cesira riesce addirittura a farsi somministrare l’estrema unzione dal priore. La cugina Clementina, che durante la malattia di Cesira si prodiga nelle cure, legge il testamento che la parente ha stilato. La moribonda ha lasciato i suoi averi a tutti meno che a Cealino, al quale toccherà solo un paio di damigiane di vino. I sentimenti di Cealino tuttavia non mutano, anzi, commosso per tale lascito, si dispera per l’imminente scomparsa dell’amata. Cesira, miracolosamente guarita, può finalmente sposare Cealino.

1978- "Er linchetto". Il linchetto era uno "spiritello birbaccione" un tempo molto temuto. Si diceva che di giorno abitasse il "Forone" e di notte scorrazzasse spadroneggiando in molte case sangiulianesi, specialmente nel "Casone", combinandone di tutti i colori. I tre atti hanno ciascuno un titolo riferentesi a tre diverse credenze popolari legate alle superstizioni: "Er linchetto", "Le bue fate" e "L’orologio di San Pasquale"

1980- "Er gioo del lotto". Le entrate del barbiere Nerino sono scarse, così la moglie Niccola cerca di impinguarle con qualche saltuario servizio nelle case dei paesani più facoltosi. Anche le figlie, Edera e Olga, cercano di darsi da fare come scolare e sarte, ma la loro paga settimanale si conta in pochi centesimi. La laboriosa Niccola ha però il chiodo del gioco al lotto e in ogni suo discorso è solita mettere in relazione qualsiasi fatto con i numeri della sua personalissima cabala. Dopo aver giocato varie terne, i due coniugi realizzano finalmente una vincita che tuttavia servirà solo a ripagare i debiti contratti per le precedenti giocate.

1981- "L’acqua di San Giovanni". Questa commedia è l’ultima della serie ambientata nei "Bagni" dal 1910 al 1915. In quest’opera vengono messi in luce i mestieri paesani: il carbonaio, il calzolaio, il fattore, "la fabbrichina" e la venditrice di "pannine". Il titolo si riferisce all’antica superstizione secondo la quale chi, la mattina del giorno consacrato a San Giovanni Battista (24 giugno), si lava nell’acqua di una bacinella lasciata all’aria aperta durante la notte, con dentro una gran varietà di erbe aromatiche, diventa bello. Ed è proprio su questa credenza, "paganamente" alterata, che si fonda la vicenda descritta nella commedia.

1983- "La ‘Ontessa di Cardaccoli". La vicenda è ambientata nel 1789, anno della Rivoluzione francese, e in essa si fa apparire ancora presente in paese il Commissario Granducale Ippolito Piccolini con la famiglia. In realtà, in quella data tutti i Piccolini avevano già lasciato il Pretorio da quattro anni. La famiglia del maniscalco Fortunato e della lavandaia Mariina, umilissima gente di paese, abita in Caldaccoli e si trova improvvisamente coinvolta in uno scandalo. L’imprudente Rosina, la figlia maggiore ancora nubile, sta per avere un figlio dal "contino Luigi" la cui madre, la contessa Zaira, non vuole sapere niente dell’ "affare": il suo ceto non le consente si accettare una nipote "plebea"! Il sangue della contessa non è però così blu come si pensa: anche lei, da giovane, è caduta nello stesso errore di Rosina con il conte Carlo Maria. Una volta spossato l’onesto conte, Zaira ha voluto ad ogni costo far dimenticare l’infamia delle sue origini e ha inizato ad ostentare sdegno per tutti i "popolani". Tra litigate, segreti svelati e rocambolesche fughe, la vicenda si conclude con il matrimonio dei due innamorati e la concessione del titolo di "Contessa di Caldaccoli" alla loro figlia Poldina.

1987- "L’incantamento, ovvero la strega di dietro le Stallette". Alla fine del ‘900, in un cortiletto di "dietro le Stallette", si affacciano l’ingresso dell’ortolano Cesarino, monarchico e baciapile, che vive con la moglie Zoide e la figlia Gemma e quello del barrocciaio Gaetano, repubblicano e "mangiapreti", con la moglie Santina e la figlia Pia. Al di là del vicolo abita invece Aristea, la "strega" ancora zitella perché, a suo tempo, è stata abbandonata dal muratore Ghigo. All’inizio della vicenda, Pia e Gemma sembrano essersi innamorate dello stesso giovane: Setola, l’imbianchino, che in realtà si diverte a prenderle in giro tutte e due. Le madri cercano di porre rimedio all’imbarazzante situazione rivolgendosi alla strega…Una fitta trama d’intrighi condurrà Santina a ricongiungersi con Ghigo e i due figli di questo si fidanzeranno con Pia e Gemma.

1989- "L’assarto". È una commedia ambientata nel 1846, anno in cui arrivò il primo treno a San Giuliano. La gamma dei mestieri della comunità sangiulianese di un tempo, messi in luce nelle precedenti commedie, si va pian piano completando con l’apparizione dei "bagnaioli" e delle "bagnaiole" (ovvero gli addetti alle acque termali) e del venditore delle biade per gli animali da tiro. Il vedovo Paolino, direttore delle terme, abita in una casa di Piazza insieme alle quattro figlie, Rosa, Margherita, Viola e Iris e alla governante Cleofe, segretamente innamorata di lui. Lo spettacolo mette in scena una divertente commedia di amori contrastati, litigi e matrimoni segreti che culminerà con la preparazione di una grande cena a base di arselle che preannuncia un finale scoppiettante…

1992- "Er colera". È una commedia in quattro quadri di…supposti malanni. Con la famiglia di Giannino e Veneranda - che hanno una figlia, Maddalena, e un figlio, Santi – vive anche Penelope, una cugina zitella del capofamiglia con la quale ha stabilito un vitalizio. I cinque lavorano nell’ambito termale. Il secondo gruppo di personaggi è costituito dagli ospiti che, al momento, soggiornano nella casa per le cure termali. L’azione ruota attorno al gioco sentimentale e alle gelosie tra i dodici adulti che si concluderanno durante l’epidemia di colera, abbattutasi effettivamente nel paese nel 1855… longchamp pas cher , air max 1 pas cher , nike air max pas cher , air max bw pas cher , louis vuitton borse , louboutin shoes uk There is an http://www.gavinwatches.co.uk/breitling-transocean-chronograph-replica-uk.html option for http://www.gavinwatches.co.uk/cartier-roadster-replica-uk.html a steel bracelet or alligator http://www.gavinwatches.co.uk/tag-heuer-formula-1-replica-uk.html strap. Sapphire crystal with http://www.gavinwatches.co.uk/rolex-submariner-replica-uk.html multi-layer anti-reflective treatment. Sapphire caseback. Water-resistance is 50 meters.

   

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