Provincia di FIRENZE
 
  Compagnia   FIRENZE RIDANCIANA



COMPAGNIA
denominazione FIRENZE RIDANCIANA
via Via Canova 71
comune Firenze
cap 50142
provincia FI
rec. telefonici 3287480072 - 3293413939
fax
sito internet http://www.firenzeridanciana.com
mail info@firenzeridanciana.com



LA COMPAGNIA
storia ed identità

La Compagnia "FIRENZE RIDAN-CIANA" nasce nel 2004 per volontà di un gruppo di appassionati che insieme hanno condiviso l’esperienza del laboratorio di teatro vernacolare. Al termine del secondo anno, al fine di non disperdere il loro piccolo bagaglio e soprattutto di non interrompere un’amicizia nata e cresciuta proprio sulle tavole di un palcoscenico, essi hanno deciso di fondare un’associazione culturale che ha fra i suoi obiettivi primari la conservazione e la diffusione della tradizione popolare del teatro popolare del teatro fiorentino. Nel tempo al “ nucleo storico” si sono aggiunti anche altri elementi, alcuni dei quali di provata esperienza. In questi primi anni di attività il gruppo "Firenze Ridan-ciana" ha partecipato a rassegne e concorsi riscuotendo, sempre, consensi da parte del pubblico ed ottenendo premi come quello per migliore attrice protagonista "Rassegna Coopersigne 2007". Il nome " Firenze Ridanciana" è già significativo di quella che è l’identità del gruppo. Fin dalla sua nascita esso ha voluto trovare una collocazione ben precisa nel panorama delle formazioni di teatro presenti sul territorio fiorentino presentando delle novità ispirate al teatro fiorentino degli anni settanta.

“La mi’ moglie l’ha du’ mariti!”ovvero Letto matrimoniale a tre piazze; tre atti comici in vernacolo fiorentino di Gabriele Verzucoli
Adalgisa, dichiarata vedova di guerra, convola a giuste nozze dopo vent'anni di solitudine con Bonario uomo mite e cagionevole di salute. La sua vita familiare, seppur con un consorte piuttosto scialbo, scorre abbastanza serena e il futuro matrimonio di Marta, figlia di primo letto, movimenta il tran tran quotidiano. Ma sul fin troppo tranquillo menage quotidiano sta per abbattersi un ciclone: l'inaspettato ritorno del sanguigno Ercole, primo marito di Adalgisa, erroneamente dichiarato morto in guerra perché disperso per oltre vent'anni….
“Agente 0077 missione... fregatura”. In una villa nei dintorni di Firenze, l’avvocato Donato Benesperi è alle prese con i problemi creatigli dal figlio Ildefonso detto Fonzy, giovane poco incline allo studio ma assai attratto dal fascino femminile. Pur di farlo studiare il padre decide di farlo seguire da un’insegnante privata, seria ,anziana e referenziatissima. Con l’aiuto del mezzadro Gosto e della governante Sofronia, Fonzy riuscirà ad effettuare uno scambio di persona:al posto dell’insegnante rigida ed austera, porterà in villa Begonia,sua amante, poco laureata, per niente anziana e referenziata non certo in discipline scolastiche…. Ma l’anziana insegnante privata, ormai chiamata a seguire lo studente ribelle,arriverà ed allora le professoresse saranno due. Come fare? Ecco qui che scatta la “Missione fregatrura” con Gosto, il villico trasformato in ruspante 007, anzi no 0077….
“Arsenico e vecchi ...cornetti” ovvero La legge di' Menga...chi c'ha le corna se le tenga!  tre atti comici in vernacolo fiorentino di Gabriele Verzucoli
Il bar di un rione popolare di Firenze è il luogo dove si svolge questo giallo comico in tre atti, naturalmente in vernacolo fiorentino. Protagonista è il barista Santino, 'impenitente dongiovanni alle prese con la misteriosa scomparsa del'amico Mansueto, marito della procace Luana, signora poco incline alla fedeltà coniugale. Ma il povero Mansueto è veramente scomparso,oppure si tratta di una "messinscena" per incastrare Santino'....La fornaia Rosetta Filoncini, innamorata da sempre del ruspante latin lover è l'artefice di un ben architettato complotto per sbarazzarsi delle rivali in amore ed accalappiarsi finalmente il barista dei suoi sogni....Ma andrà tutto secondo i suoi piani........ Intorno ai protagonisti, ruota una girandola di spassosi personaggi e macchiette tipiche della commedia fiorentina:le sorelle Elvira e Sisera impertineti e ficcanaso, Parisa, una vedova molto consolabile, la sora Frine che dopo l'avvento della legge Merlin ha fondato una propria "azienda" e le sue collaboratrici Lulù e Mary; quest'ultima nasconde la sua vera professione spacciandosi per irreprensibile studentessa universitaria, il medico-macellaro Serafino e la giovane di studio ottantenne signorina Cipolletti, che darà una svolta alle indagini con la collaborazione del maresciallo Felice Dellamotte. Risate assicurate per uno spettacolo che divertirà il pubblico anche con un po' di "suspence". Lo spettacolo ha vinto il primo premio per la migliore attrice protagonista al Concorso Coopersigne 2007.
"La pensione di’ via vai... chiodi, donne e... guai” ovvero I' ciclone di via di' via di' Parione
tre atti comici in vernacolo fiorentino di Gabriele Verzucoli
Firenze: inizi anni '60. Il barone Pierfilippo de' Lellis, squattrinato ed ormai ridotto sul lastrico è costretto a trasformare la sua augusta dimora in una pensione. La sfortuna però lo perseguita anche nella sua nuova veste di albergatore. Sue clienti sono due attrici nell’attesa eterna di una scrittura, accompagnate dalla loro singolarissima “maestra e regista” ed un’attempata soubrette, ormai sul viale del tramonto. Nelle sue peripezie quotidiane, il dissennato nobiluomo è aiutato da Arturo, factotum della casa-pensione, unico dei domestici rimasti al suo servizio. Arturo è un tipo arguto e spiritoso e saprà tenere testa ai creditori che lo pressano per aver saldati i loro crediti,inoltre si presterà anche alla messa in scena di una farsa, che dovrebbe consentire al suo datore di lavoro di risolvere i suoi problemi economici…Il tutto con un matrimonio d’interesse…. Ma anche questa volta, il destino avverso giocherà un brutto scherzo, anche se tutti, alla fine, vivranno felici e contenti! La commedia è un omaggio al vecchio varietà, dove alcuni sketchs si inseriscono all’interno di una trama che si rifà invece alla tradizionale commedia-farsa del teatro vernacolare fiorentino. Insomma un autentico minestrone leggero, leggero che speriamo non rimanga indigesto a nessuno…anzi…..
“Firenze chiacchierona”
due tempi di chiacchiere alla fiorentina di Gabriele Verzucoli
Firenze, inizi del 1900. In una piazza, denominata ”Piazzetta delle Chiacchiere”, si muove una variopinta galleria di personaggi, tipici della tradizionale commedia popolare fiorentina. L’ostessa Zelmira e suo marito Annibale, sensale di civaie,sono vittime delle smanie amoroso della figlia Caterina. La giovane, delusa dal suo innamorato, accetta la corte di un attempato negoziante, tanto ricco, quanto orrendo nella figura. La sora Pasqualina, comare, cliente affezionata di mescite di vini è in perenne contrasto con la perpetua Zenobia perché si ritiene più abile di lei, nella cura della chiesa e della canonica di don Casimiro. La sora Berenice, madre in ambascia per il poco roseo futuro sentimentale della figlia Ludumilla, si fa in quattro per rimediare un ”brincelluccio d’omo” per genero. Il sor Ulisse, fiacchieraio e sua moglie Rosa, sono nuovamente alle prese con un tentativo di fuga della figlia Ida che, irretita dalle lusinghe di una vita libera e spensierata, è pronta a lasciare Firenze con il sor Alfredino per recarsi a Tripoli.
“Pe’ piacere che mi presti i’ tu’ marito?”. L’inaspettata esistenza di un figlio illegittimo frutto di un’avventura giovanile, porterà non pochi problemi al povero Clodoveo che si ritroverà al centro di situazioni paradossali…..
Ulli… Ulli… Chi li fa se li trastulli!!! ovvero Continuavano a chiamarla “L’acqua cheta” due tempi comici in vernacolo fiorentino di Gabriele Verzucoli con la collaborazione di Sergio Berti
Firenze, inizi del 1900. In una piazza,denominata”Piazzetta delle Chiacchiere”, si muove una variopinta galleria di personaggi, tipici della tradizionale commedia popolare fiorentina. L’ostessa Zelmira e suo marito Annibale,sensale di civaie, sono vittime delle smanie amoroso della figlia Caterina. La giovane,delusa dal suo innamorato, accetta la corte di un attempato negoziante, tanto ricco, quanto orrendo nella figura. La sora Pasqualina, comare, cliente affezionata di mescite di vini è in perenne contrasto con la perpetua Zenobia perché si ritiene più abile di lei, nella cura della chiesa e della canonica di don Casimiro. La sora Berenice, madre in ambascia per il poco roseo futuro sentimentale della figlia Ludumilla, si fa in quattro per rimediare un ”brincelluccio d’omo” per genero. Il sor Ulisse, fiacchieraio e sua moglie Rosa,sono nuovamente alle prese con un tentativo di fuga della figlia Ida che, irretita dalle lusinghe di una vita libera e spensierata, è pronta a lasciare Firenze con il sor Alfredino per recarsi a Tripoli.
2011 - A.A.A Piacente mezza età cerca illibata per urgente matrimonio  Ovvero icche' un si farebbe pe' un'eredità……due tempi comici in vernacolo fiorentino di Gabriele Verzucoli & C; Regia Gabriele Verzucoli


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